Natale: un giorno come un altro

La voce dei volontari

RICCARDO

Il Natale è “un giorno come un altro” e pur sapendolo non ci si fa caso.

Dico questo perchè è allo stesso tempo accoglienza in famiglia e dramma dell’abbandono di migranti; festa felice per molti bambini e giorno di digiuno forzato per altri bambini che vivono in zone di guerra e carestie.

Felicità, spensieratezza e dolore dei malati gravi; unione e discriminazione; gioia di stare insieme e dramma delle separazioni e molto altro in modo contrapposto.

Tutti ne siamo consapevoli.

Si può vivere un Natale sereno; chi lo vive nei problemi non ha la serenità. Ma alla fine si va avanti. Andare avanti, è la miglior risposta al dono della vita che abbiamo ricevuto.

Qui in Mekellè in Etiopia, il Natale è davvero un giorno come un altro nell’esteriorità; non si nota nella città  il clima magico e colorato delle nostre tradizioni italiane o europee.

La festa religiosa assume il significato principale, si va in Chiesa con il costume tradizionale bianco, si celebra la Messa e dopo si sta in famiglia mangiando carne di pecora o pollo, Tela o Tech (bevande tradizionali), mettendo scarpe nuove per chi le ha e si festeggia in famiglia, i bambini giocano insieme. Verso sera si canta e si danza con i canti tradizionali etiopi.

Se il Natale è un giorno come un altro, i giorni che viviamo possono avere la stessa importanza del Natale.

Spesso se parliamo di Africa, associamo  povertà,  carestie e altre brutte cose.

La nostra immaginazione  spesso fa deviare la nostra conoscenza. Pensiamo di sapere, ma non conosciamo bene; percepiamo le differenze umane e non teniamo conto che l’omogeneità biologica dell’umanità è un dato di fatto.

Di diverso sono le nostre storie, l’ambiente in cui viviamo, le abitudini, le tradizioni.

La povertà oggi è un fenomeno più evidente anche in Italia: sembra un dramma distante se non ci si trova;  ma tutti riusciamo a percepirlo.

E quì nel Tigray, com’è la povertà?

Si potrebbe scrivere un libro.

Vivendo e lavorando quì da 5 anni, posso dire di conoscerla e purtroppo, non ci si abitua mai a vederla.

Provo a dirvi ciò che vedo: vivere in una stanza senza finestra con la porta in lamiera ondulata in 5 con un letto matrimoniale ed un materasso in terra; vedere famiglie che in un mese cambiano 3 volte casa (che poi è una stanza) per combattere l’aumento degli affitti.

Le “case-stanze” tutte senza bagno che è in comune per 4 o 5 nuclei familiari vicini.

Madri che lasciano il proprio figlio di 6 o 7 anni a parenti che vivono lontani perchè non possono pagare la scuola ed il cibo; madri costrette ad umiliarsi perchè senza lavoro ed abbandonate improvvisamente dai mariti;  chi lavora ha uno stipendio di 1,200 birr (moneta locale) e paga un affitto di 900 birr….. potrei continuare.

Ecco allora che ci sente motivati ad aiutare e quindi a donare;  è un gesto importante ed unico senza il quale molte cose non si potrebbero realizzare. E’ la realtà!

Sapere che siamo stati utili ci fa stare bene, ci riempiamo di una gioia pura ed è bello se teniamo lontana da noi la compassione.

I bambini, i ragazzi, le famiglie povere, hanno bisogno di aiuto.

Noi così dal nostro cuore, pensiamo di donare un pò di felicità. Ed è così! La gratitudine di chi riceve è nei loro occhi; impossibile descriverla.

La felicità, qui,  è comunque visibile in ogni viso di un bambino, di un ragazzo, di madri, degli anziani.

La sofferenza causata dalla povertà estrema la puoi toccare con mano, ma puoi vedere sui volti di chi vive la povertà sempre un sorriso, un sorriso vero.

La felicità può stare in ogni luogo a prescindere da tutto.

Articolo precedente
La storia di Nebyat
Articolo successivo
Le parole di una mamma

Post correlati

Nessun risultato trovato.

Menu

Gentile Utente, ti avvisiamo che il nostro sito utilizza, oltre a cookie tecnici, anche cookie di profilazione propri e di terze parti. Ti preghiamo di leggere attentamente la nostra informativa estesa, ove ti forniamo indicazioni sull’uso dei cookie e ti viene data la possibilità di negare il consenso alla loro installazione ovvero di scegliere quali specifici cookie autorizzare. Per maggiori informazioni consulta la nostra informativa cookie.