statuto

STATUTO

Disposizioni Generali

Art. 1 – Denominazione

È costituita l’Associazione denominata “Save a life4life ETS” (“Salva una vita – Associazione per le cardiopatie ONLUS Ente del Terzo settore”).

L’assunzione della qualifica di “ETS” è sospensivamente condizionata all’iscrizione nel Registro Unico Nazionale del Terzo settore così come da tale momento è spendibile la denominazione con l’indicazione di Ente del Terzo settore o l’acronimo ETS.

Art. 2 – Sede

L’Associazione ha sede in Roma, Piazza dei Vespri siciliani n.17.

Con delibera degli organi competenti può essere modificata la sede ed essere istituite e soppresse su tutto il territorio nazionale sedi secondarie, delegazioni e uffici distaccati.

Art. 3 – Durata

La durata dell’Associazione è indeterminata.

Art. 4 – Statuto e regolamento

L’Associazione è retta dal presente statuto in ottemperanza e nei limiti di quanto stabilito dal d.lgs n.460/1997, dalla Legge 26 febbraio 1987 n. 49, dal d.lgs. n.117/2017 e dalle norme generali del nostro ordinamento giuridico.

L’Assemblea dei soci può emanare un regolamento interno, il quale disciplinerà, in armonia col presente statuto, gli aspetti ulteriori all’organizzazione ed all’attività dell’ente.

Art. 5 – Finalità e Scopo

L’Associazione opera nel settore dell’assistenza sociale e sanitaria in Italia e all’estero, per il perseguimento di finalità di solidarietà attraverso lo svolgimento di attività di cooperazione allo sviluppo sulla base della Legge n. 125/2014.

A titolo esemplificativo e non esaustivo, le finalità specifiche dell’Associazione sono:

– Fornire assistenza sanitaria alle popolazioni del sud del mondo e sostenere la formazione del personale sanitario locale in particolare nel campo della diagnosi e cura delle malattie cardiache, attraverso la promozione:

— dell’educazione sanitaria, mediante campagne per la conoscenza delle malattie del cuore rivolte alla prevenzione e la diagnosi precoce;

— della cultura, attraverso l’erogazione di borse di studio e assegni di ricerca nel settore cardiologico per medici e paramedici, e la creazione di una biblioteca specializzata;

— della ricerca scientifica, attraverso la strutturazione di un laboratorio di ricerca sulle cardiomiopatie che potrà avere una funzione primaria (ricerca base) o di appoggio ad altri laboratori collegati, e la promozione di comitati o enti che si dedichino a ricerche nel settore delle cardiomiopatie;

— dell’assistenza, con la promozione di modelli di assistenza cardiologica che servano di esempio per la strutturazione di servizi analoghi.

– Favorire lo sviluppo umano, culturale ed economico dei poveri e più in generale delle popolazioni del sud del mondo attraverso:

— progetti di cooperazione allo sviluppo, di aiuto umanitario, di salvaguardia della pace e di cooperazione decentrata tendenti allo sviluppo autonomo delle comunità, nel rispetto della cultura e delle tradizioni locali e privilegiando l’utilizzo di tecnologie appropriate;

— il sostegno ai bambini bisognosi e alle loro famiglie, in particolare fornendo aiuto agli orfani e ai minori abbandonati attraverso la realizzazione di centri di accoglienza e di assistenza e la organizzazione di attività educative, di formazione e inserimento professionale.

I Soci

Art.6 – Soci

Il numero dei soci è illimitato. I soci si distinguono in: fondatori, ordinari, sovventori.

Art.7 – Ammissione

Per ottenere l’ammissione all’associazione occorre:

a – Presentare domanda scritta al Presidente;

b – Accettare lo statuto, regolamento e deliberazioni dell’assemblea;

c – Versare il contributo associativo annuale; esso è intrasmissibile e incedibile.

Sull’ammissione decide il Consiglio direttivo, il cui giudizio è insindacabile e senza obbligo di precisare il motivo del rifiuto.

Art.8 – Diritti

I soci hanno i seguenti diritti:

– eleggere gli organi amministrativi e di controllo dell’associazione;

– approvare annualmente il bilancio;

– essere rimborsati delle spese effettivamente sostenute per l’attività prestata per l’associazione, secondo modalità e limiti stabiliti nel regolamento interno.

Art.9 – Doveri

I soci devono svolgere l’attività in favore dell’associazione senza fini di lucro.

Il comportamento verso gli altri soci e all’esterno dell’associazione deve essere improntato all’assoluta correttezza e buona fede.

I soci devono versare quote associative annuali determinate dal Consiglio Direttivo.

Art.10 – Esclusione

Il socio che contravvenga ai doveri indicati dal presente statuto può essere escluso dall’Associazione con deliberazione del Consiglio Direttivo, previa richiesta di comunicazione scritta contenente eventuali giustificazioni, da inviarsi al domicilio indicato dall’aderente all’atto dell’iscrizione almeno trenta giorni prima della delibera di esclusione.

Il Consiglio Direttivo può deliberare l’esclusione del socio a beneficio dell’associazione nei seguenti casi:

– inadempimento degli obblighi assunti da parte del socio a favore dell’associazione;

– mancato pagamento della quota associativa;

– inosservanza delle disposizioni previste dallo statuto o dagli eventuali regolamenti o delle deliberazioni degli organi sociali competenti.

Organi Sociali

Art.11 – Organi Sociali

Sono organi dall’associazione:

1) l’Assemblea;

2) il Consiglio Direttivo;

3) il Presidente.

Art.12 – Composizione dell’Assemblea

L’Assemblea è composta da tutti i soci dell’associazione.

L’Assemblea è presieduta dal Presidente dell’associazione.

Art.13 – Convocazione

L’Assemblea si riunisce su convocazione del Presidente.

Il Presidente convoca l’Assemblea con avviso scritto, contenente l’ordine del giorno, da affiggersi presso tutte le sedi dell’associazione almeno dieci giorni prima rispetto alla data della convocazione dell’Assemblea. L’Assemblea deve essere convocata almeno una volta all’anno per l’approvazione del bilancio.

L’Assemblea deve essere convocata entro quindici giorni dalla scadenza del mandato degli organi dell’associazione, al fine di eleggere i nuovi organi.

Art.14 – Validità dell’Assemblea

L’Assemblea è regolarmente costituita in prima convocazione con la presenza di metà più uno dei soci, in proprio o a mezzo delega da conferirsi esclusivamente ad altri soci. Ogni socio non può avere più di tre deleghe. In seconda convocazione l’Assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero dei soci presenti in proprio o per delega nei limiti indicati al primo comma.

Art.15 – Votazioni

L’Assemblea delibera in prima convocazione con la presenza di almeno un mezzo dei soci aventi diritto di voto ed una maggioranza assoluta dei presenti; in seconda convocazione l’Assemblea delibera con il voto favorevole della maggioranza dei voti espressi dai presenti, qualunque sia il numero degli associati intervenuti.

Per le deliberazioni riguardanti modifiche dello Statuto occorre la presenza di almeno 3/5 (tre quinti) degli associati e il voto favorevole della maggioranza dei presenti. Per le deliberazioni riguardanti lo scioglimento dell’Associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno 3/5 (tre quinti) degli associati. Nelle deliberazioni che riguardano la loro responsabilità i componenti il Consiglio Direttivo non hanno diritto di voto.

Art.16 – Verbalizzazione

Le deliberazioni assembleari sono riassunte in un verbale redatto da un componente dell’Assemblea ovvero ad un Notaio nei casi previsti dalla legge o qualora il Consiglio Direttivo ne ravvisi l’opportunità e viene sottoscritto dal Presidente. Il verbale può essere consultato da tutti i soci che hanno diritto di trarne copia.

Art. 17 – Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo è costituito da un numero di componenti variabile da tre a undici e ad esso sono affidate la direzione dell’amministrazione del sodalizio.

I componenti del Consiglio Direttivo sono scelti fra gli associati persone fisiche; durano in carica 3 (tre) esercizi, cioè fino all’assemblea convocata per l’approvazione del bilancio del terzo esercizio successivo a quello nel corso del quale la nomina è stata effettuata. Essi sono rieleggibili.

Il Presidente dell’Associazione è il Presidente del Consiglio Direttivo che rappresenta l’Associazione di fronte a terzi e a tutti gli effetti legali. Tutte le cariche del Consiglio Direttivo sono rinnovabili e non remunerate, ed hanno durata di cinque anni. Il Consiglio Direttivo potrà emettere, per il corretto ed efficiente funzionamento dell’Associazione, un regolamento, che potrà essere anche modificato sempre dal Consiglio stesso.

I componenti il Consiglio Direttivo devono essere in possesso dei seguenti requisiti:

– onorabilità personale, proveniente dal proprio vissuto e dall’esperienza professionale;

– professionalità misurata sulle specifiche attività istituzionali;

– indipendenza da interessi che siano divergenti o confliggenti con quelli propri dell’associazione.

Dalla funzione di componente il Consiglio Direttivo si decade per revoca, in presenza di giusta causa, dimissioni, morte, sopravvenuta incapacità o incompatibilità per Legge.

Il Consiglio Direttivo nomina al suo interno il Presidente, eventualmente un Vice Presidente, un Segretario Generale, un Tesoriere. Qualora nel corso del mandato vengano a mancare uno o più consiglieri, gli altri provvedono a sostituirli; i consiglieri così nominati restano in carica sino all’assemblea convocata per l’approvazione del bilancio dell’anno nel corso del quale la sostituzione è avvenuta.

La carica di consigliere è gratuita salvo il rimborso delle spese sostenute per lo svolgimento dell’incarico.

Art.18 – Il Presidente

Il Presidente dell’associazione è anche Presidente del Consiglio Direttivo.

Il Presidente è eletto dall’Assemblea, tra i Consiglieri, nella prima seduta, convocata dal componente più anziano di età, a maggioranza dei voti.

Art.19 – Funzioni

Il Presidente rappresenta l’associazione e compie tutti gli atti giuridici che impegnano la stessa. Il Presidente presiede l’Assemblea ed il Consiglio Direttivo e cura l’ordinato svolgimento dei lavori. Il Presidente sottoscrive il verbale dell’Assemblea curandone la custodia presso i locali dell’associazione.

Art.20 – Organo di Controllo

Nei casi previsti dalla Legge, ovvero qualora sia ritenuto opportuno, l’assemblea nomina un Organo di Controllo monocratico o collegiale secondo le determinazioni assunte in sede di nomina. In caso di nomina di un Organo collegiale, esso sarà composto da tre (o cinque) membri effettivi e da due supplenti. I membri dell’Organo di Controllo collegiale possono essere scelti anche fra non soci. Il funzionamento e i compiti dell’Organo di Controllo sono quelli stabiliti dalla legge.

Art.21 – Compensi

Eventuali compensi da corrispondere agli amministratori e ai membri dell’Organo di Controllo sono determinati dall’Assemblea dei soci. E’ vietata, comunque, la corresponsione ai componenti gli organi amministrativi e di controllo di emolumenti individuali annui superiori al compenso massimo previsto dal D.P.R. n. 645/1994 e dal decreto legge n. 239, convertito dalla legge n.336, e successive modificazioni e integrazioni, per il Presidente del Collegio sindacale della società per azioni.

Art.22 – Comitato scientifico

Il Comitato scientifico è nominato dal Consiglio Direttivo fra personalità del mondo della cultura che abbiano assunto particolare rinomanza per studi, attività e competenze attinenti alle finalità dell’associazione. Il Comitato scientifico è composto da un minimo di tre a un massimo di dodici membri. Il Comitato dura in carica un triennio e i suoi componenti possono essere riconfermati. Il Comitato scientifico propone i programmi di attività scientifiche dell’associazione e ne cura l’esecuzione, e può proporre ogni iniziativa ritenuta utile per il conseguimento degli scopi statutari.

Art.23 – Direttore del comitato scientifico

Il Direttore del Comitato scientifico, nominato dal Comitato scientifico, ha funzioni di coordinamento del Comitato stesso. É invitato a partecipare alle riunioni del Consiglio Direttivo, con voto consultivo concernenti problemi scientifici.

Art.24 – I beni

I beni dell’associazione sono mobili, immobili e mobili registrati.

I beni immobili ed i beni mobili registrati possono essere acquistati dall’associazione e sono ad essa intestati.

Il Fondo di Dotazione costituisce il patrimonio minimo dell’Associazione, strumentale al conseguimento ed al mantenimento della personalità giuridica.

Il Fondo di Dotazione è rappresentato da denaro ovvero da beni diversi, purché suscettibili di valutazione economica, il cui valore deve risultare da una perizia giurata redatta da un revisore legale o società di revisione regolarmente iscritti nel registro dei revisori legali. Il valore del Fondo di Dotazione deve essere mantenuto nella sua consistenza. Qualora risulti che sia diminuito di oltre un terzo in conseguenza di perdite, il Consiglio Direttivo o, in caso di sua inerzia, l’Organo di Controllo devono senza indugio convocare l’Assemblea per deliberare la sua ricostituzione ovvero la continuazione dell’attività nella forma di associazione senza personalità giuridica. Tutti i beni appartenenti all’associazione sono elencati in apposito inventario, depositato presso la sede dell’associazione e consultabile da tutti gli aderenti.

Art.25 – Contributi

I contributi dei soci sono costituiti dalle quote associative annue, pagabili anche a rate; dai contributi di enti e simpatizzanti dell’Associazione; dalle sovvenzioni di enti pubblici italiani, esteri o della Comunità Europea. I soci corrispondono all’Associazione una quota annuale, il cui ammontare è fissato ogni anno dal Consiglio Direttivo. Per esercitare il diritto di socio è necessario essere in regola con il pagamento della quota sociale. Il socio in arretrato di sei mesi con il pagamento della quota sociale, è invitato a regolarizzare la sua posizione entro il termine di dieci giorni. In caso di inadempienza potrà essere cancellato dall’elenco dei soci dall’Associazione. Oltre alla quota annuale i soci possono contribuire liberamente con donazioni e con prestazione gratuita di opera e lavoro per la gestione e lo sviluppo dell’Associazione.

Art.26 – Erogazioni, donazioni e lasciti, convenzioni

L’associazione, in armonia con le sue finalità statuarie, può ricevere erogazioni liberali in denaro e donazioni ed accettare con beneficio d’inventario lasciti testamentari. Il Presidente attua le delibere di accettazione e compie i relativi atti giuridici.

Risorse economiche

Art.27 – Esercizio sociale

L’esercizio sociale decorre dal 1° gennaio al 31 dicembre di ogni anno.

Art.28 – Bilancio preventivo

Il Consiglio Direttivo predispone entro il 31 marzo di ogni anno il bilancio di previsione per l’anno successivo, e la relativa relazione. Il bilancio di previsione deve evidenziare la situazione finanziaria ed economica.

Il bilancio di previsione deve essere sottoposto alla valutazione e all’approvazione dell’Assemblea dei soci.

Art.29 – Bilancio consuntivo

Al termine dell’esercizio il Consiglio Direttivo provvede alla redazione del bilancio e lo sottopone alla approvazione dell’Assemblea ordinaria dei soci entro il 30 aprile dell’anno successivo a quello cui il bilancio si riferisce. Nel caso in cui i proventi superino per due anni consecutivi l’ammontare di due miliardi di lire, modificato annualmente secondo le modalità previste dall’art.1, comma 3, della legge 16 dicembre 1991 n. 398, il bilancio deve recare una relazione di controllo sottoscritta da uno o più revisori iscritti nel registro dei revisori contabili.

Il bilancio così formato, una volta approvato dall’Assemblea, è depositato nel Registro Unico Nazionale del Terzo Settore a cura del Consiglio Direttivo.

Ricorrendo le condizioni di Legge, il Consiglio Direttivo deve predisporre e depositare nel Registro Unico Nazionale del Terzo Settore il bilancio sociale redatto con le modalità previste dalla Legge. Il bilancio sociale, nei casi previsti dalla Legge, deve essere pubblicato annualmente anche nel sito internet dell’Associazione o nel sito internet della rete associativa di appartenenza, con l’indicazione degli emolumenti, compensi o corrispettivi attribuiti ai componenti del Consiglio Direttivo, all’Organo di Controllo, ai Dirigenti, nonché agli associati.

Art.30 – Destinazione degli utili, delle riserve, dei fondi di gestione e del capitale

Gli eventuali utili dovranno essere impiegati per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

E’ fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, gli utili di esercizio, le riserve, i fondi di gestione ed il capitale durante la vita dell’associazione.

Disposizioni generali e finali

Art.31 – Scioglimento

Lo scioglimento dell’associazione è deliberato dall’Assemblea dei soci che deve nominare uno o più liquidatore, preferibilmente fra i soci, stabilendone i poteri.

Art.32 – Devoluzione del Patrimonio

All’atto dello scioglimento è fatto obbligato all’associazione di devolvere il patrimonio residuo ad altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale o ad altri Enti del Terzo Settore individuati con delibera del Comitato Direttivo su conforme parere del competente Ufficio del Registro del Terzo settore, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

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