L’OCHA, l’agenzia Onu per il coordinamento degli affari umanitari, pubblica rapporti bisettimanali aggiornati sulla situazione umanitaria in Etiopia.
L’ultimo rapporto del 27 giugno 2022 mette in evidenza l’alto numero di persone che necessitano di assistenza alimentare nel nord dell’Etiopia, aumentato da 9 milioni nel novembre 2021 a più di 13 milioni di persone, a causa della crescente insicurezza alimentare e della prolungata situazione di siccità rimasta inalterata senza alcun miglioramento che colpisce almeno 8 milioni di persone.
Nel Tigray, circa 4.000 tonnellate metriche (MT) di sementi sono disponibili sul mercato locale, ma i partner devono portare denaro sufficiente per sostenere le operazioni, compreso il supporto agli agricoltori.
Dopo oltre tre mesi di interruzione dell’accesso stradale al Tigray, dal 1° aprile i convogli umanitari hanno iniziato a trasferire in Tigray le forniture salvavita tanto necessarie, ma i partner stanno lottando per distribuire le forniture e raggiungere le persone vulnerabili al di fuori di Mekelle nel modo più rapido e ampio possibile. In totale, dalla ripresa dei movimenti dei convogli il 1° aprile e fino al 21 giugno, 2.987 camion o 122.212 tonnellate sono arrivati a Mekelle attraverso 23 convogli umanitari.
Nella cartina seguente sono visibili e segnate con il colore più scuro le aree difficili da raggiungere dove l’accesso della popolazione all’assistenza e ai servizi umanitari è fortemente limitato, e la regione del Tigray lo è ancora completamente a causa di limitazioni nell’accesso e nelle comunicazioni.

Per chi vuole saperne di più può consultare il rapporto completo dell’OCHA

